Un viaggio che sta per iniziare


 

 
 
 

Dopo circa un anno di silenzio su questo blog, nato per accogliere gli sfoghi e le fantasie di una ragazzina che non sapeva bene che cosa fare delle proprie giornate, ho deciso di riprenderlo in mano per documentare quello che sta per essere uno dei viaggi più importanti della mia vita.

Il 5 aprile la mia vita subirà un drastico cambiamento, che inizierà con un volo. Un volo con direzione Tokyo; è una decisione che è stata considerata più e più volte, circondata dai pro e dai contro della questione. Era la cosa giusta? Mollare tutto e tutti per tre mesi per partire?

…sì, alla fine ho optato per il sì. Ed eccomi qui che dopo mille ansie, paure, pianti a dirotto sto per intraprendere questa nuova avventura. E ho deciso di riprendere in mano questa pagina e di dargli una sua utilità: raccogliere tutto quello che mi succederà in questa nuova esperienza, così che fra qualche anno io possa riguardare indietro e possibilmente sorridere nel ricordarla.

Ed è così che Lead into EPCOTIA mi accompagnerà per queste settimane fino a che non tornerò nella mia cara Roma e chissà, può darsi che possa restare un blog che racconta tutto quello che mi succede. Per il momento mi accontento di usarlo per aiutarmi a raccontare a chi mi vorrà leggere che cosa provo e le giornate di studio/divertimento che mi aspettano.

Il titolo di un blog che per la stragrande maggioranza del mondo non significa nulla, ma che per me sta avendo un’importanza enorme in questi giorni che mi separano dalla partenza e che mi vedranno allontanarmi da tutte quelle persone a cui voglio bene. EPCOTIA è un mondo fantastico, in cui mi rifugio ogni volta in cui ne ho bisogno; un album musicale che nel suo piccolo nasconde una grandissima forza che mi fa sorridere nei momenti di gioia e mi fa smettere di piangere in quegli attimi di depressione che arrivano nel corso delle giornate, ed ecco perché è diventato il titolo di questo blog.

I preparativi per il viaggio continuano, inesorabili, la valigia inizia a prendere forma e quel “dopo Pasqua” di cui parlavo sempre a chiunque mi chiedesse che cosa volessi fare dopo la laurea è sempre più vicino.

Beh, che la fortuna mi assista.

Mayu

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