"Mi presento"


 

 
 
 

“Ehm, ehm… Signore e Signori, buonasera!” No, non va bene. Ripartiamo. Ciao a tutti, sono Davide ed ho 23 anni; scelgo un modo semplice e veloce per presentarmi dato che il soggetto di questo articolo non sono io, bensì questo nuovo sito che nasce da un’idea che si è formata piano piano fino a trovare il coraggio di sbocciare indipendentemente da come andrà. Di passioni ne ho un’infinità, ma le principali sono: Fotografia, Moda e Musica; tutto naturalmente unito per una passione per la scrittura.

Da ormai un paio di mesi avevo questa idea di aprire un blog dove raccontare un po’ di me e le mie passioni, ma non ho mai avuto la voglia e la forza di lanciarmi. Ultimamente che viaggio per lavoro e sto parecchio lontano da casa e dai miei affetti invece ho sentito quasi come un bisogno di tenere una sorta di diario; vuoi per tenermi compagnia, vuoi per esprimere le idee e i pensieri che mi nascono dentro o vuoi altri mille motivi. Attualmente sono in trasferta a Trieste, la fredda Trieste, la ventosa Trieste. Mi guardo attorno, sono in uno stanzone alto e circolare nella parte ottocentesca dell’hotel dove alloggio, al centro un camino riscalda tutto l’ambiente circostante e rinfranca gli animi. il soffitto alto pieno di affreschi conferisce alla stanza un aspetto elitario, altolocato. La carta da parati color pesca aiuta a sentirsi a casa e le poltrone comodissime fanno venire voglia di sprofondarci dentro. Insomma atmosfera 10+. Turisti, lavoratori, fidanzati, camerieri… ogni persona presente in questa stanza si sente come al sicuro guardando le fiamme che ardono nel camino e ascoltando il crepitare delle braci che scoppiettano di tanto in tanto. Nessuno sembra pensare alla bora che sferza le strade ad appena un paio di metri da loro e che continuerà nella giornata di domani. Ogni tanto la pioggia si unisce al party iniziato dal vento rendendo pressoché invivibile le vie del centro e la gente corre ai ripari come può; passamontagna, sciarpe, berretti e guanti sono un must-have per spostarsi all’aria aperta senza patire il gelo. E poi ci sono io: seduto con il mio MacBook ed una tazza di tè (Rigorosamente Earl Grey) che penso e scrivo tra un sorso e l’altro. Restando lontano da casa ho capito tante cose, forse troppe tutte insieme; mi pento di tutte quelle volte in cui non ho dato valore ad ogni minimo attimo passato in compagnia di persone a me care, mi pento di tante cose, ma si cresce e crescendo aumentano le responsabilità, le gioie e i dolori, ma questi sono pensieri pessimi prima di andare a dormire, quindi occhi chiusi, orecchi tesi ad ascoltare la melodia del legno che arde e sgombrare la mente è un imperativo. Non vorrei tediarvi troppo ora quindi penso che chiuderò qui il mio primo post e mi butterò a letto. Buonanotte a tutti e alla prossima!

Davide

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