LYON


 

 
 
 

Lione è sempre stata una città che mi ha incuriosito, più di Marsiglia e Nizza, più di Lille, Nantes e Auxerre; non so perché ma è così.

Ho avuto il modo di visitare Lione, nel 2017, durante l’esperienza au pair in Borgogna, il tutto è nato in maniera rapida, una volta avuta la certezza di avere una settimana libera ad agosto, decisi di prenotare un piccolo studio per 2 notti. Avendo due notti a disposizione, ho cercato e trovato uno studio con posto auto e con la possibilità di poter prendere posto nello studio sin da mattina presto, (ore 8.00) e così abbiamo concordato.

Ecco il resoconto del mio viaggio di Lione, Buona Lettura!

Lione è la terza città più grande della Francia dopo Parigi e Marsiglia, ma, considerando l’area metropolitana, è seconda dopo la capitale. La città è la capitale della regione Rodano-Alpi  ed adagiata su due colline, quella di Fourvière e quella della Croix-Russe ed è attraversata da due fiumi, il Rodano e la Saona, inoltre Lione è anche una delle città più importanti della gastronomia francese.

GIORNO 1

Sveglia presto, per le 5.40 mi metto in viaggio e per le 7.40 sono all’indirizzo del mio studio, Charles mi apre il cancello in modo da poter entrare e parcheggiare l’auto e alle 8.00 prendo possesso del mio studio. Sistemo le poche cose che ho portato con me, 1 piccolo zaino con lo stretto necessario per i 2 giorni.

Il primo giorno l’ho dedicato al  centro più commerciale con l’hotel de Ville,la Place des terreaux, Place Bellecour e la Rue de la République sulla penisola tra Rodano e Saona. Dalla Croix-Russe si può decidere di prendere il bus, e in 5 minuti si arriva all’Hotel de Ville, ci si può arrivare in metro o per i più coraggiosi in una ventina di minuti ci si può arrivare a piedi, io ho deciso di prendere il bus (un modo per vedere le vie  di Lione in superficie). Inizio la visita della città dall’hotel de ville, il municipio di Lione,la fontana di Frédéroc Bartholdi (chiusa per restauro) e il palazzo che ospita il Museo delle Belle Arti.

Da qui percorro a piedi il tratto che mi porta alla Place Bellecour, proprio qui è presente l’office du tourisme (dove  potete prendere la cartina di Lione e suggerimenti sui luoghi da visitare). Tappa successiva è  la zona del vieux Lyon, con la Cattedrale Saint Jean, (posta a pochi passi dalla metro Vieux Lyon) costruita tra la fine del XII sec. e la fine del XV sec. Dalla cattedrale ho deciso di salire a piedi in direzione della Basilica di Notre Dame de Fourvière (visitando prima il Teatro Romano costruito dall’imperatore Augusto nel 15 d.c.).

La posizione della basilica non è casuale (su una collina), infatti la collina di Fourvière è dedicata alla Vergine Maria a cui si deve l’uscita di Lione dall’epidemia della peste del 1643. Molto bella e piena di affreschi, oltre alla basilica è consigliata una visita alla cripta con immagini della Madonna da diverse parti del mondo. Salendo sul tetto della basilica si può ammirare una vista di Lione impareggiabile, per chi non vuole salire sul tetto della basilica c’è l’alternativa di ammirare Lione dalla piazza panoramica accanto alla basilica.

Dopo la visita, decido di dirigermi a piedi, tra i vicoli del Vieux Lyon alla ricerca di un bouchon, i ristoranti che offrono una vasta gamma dei piatti tipici lionesi. Dopo essermi rinfocillato e aver camminato tra i curiosi vicoli del vieux lyon, decido di visitare un’altra cosa tipica di Lione, i traboules, passaggi pedonali stretti che collegano due strade. Sono dalle 5 in giro e decido di rientrare e rientrando decido di toccare 2 tappe: murales o meglio affreschi di Lione e la zona Croix-Russe. Per gli affreschi i migliori li trovate (1° arrondissement, rue de la martinière; 4° arrondissement, 36 Bd. des canuts) sulla mappa che prenderete all’office du tourisme, così come i traboules.

Sono le 20.00 dopo 15 ore in piedi rientro a casa, mi rilasso un po’ in vista del 2° giorno.

GIORNO 2

Si parte alle 9.00 colazione in giro con prodotti tipici in una pasticceria e si va in direzione Rue de la République, mi lascio trasportare nelle viuzze e nei mercati di Lione che la mattina fanno da contorno a questa grande città. Decido questa mattina di dedicarla ai punti strategici da dove poter ammirare il panorama di Lione.

All’ufficio del Turismo mi hanno dato oltre alla mappa della città anche alcuni punti di interesse da dove poter scorgere i panorami migliori di Lione, nel 1° arrondissement,vicino all’affresco c’è un piccolo percorso che porta ad una vista mozzafiato su Lione, un’altro punto si trova nella zona Croix-Russe con un’altra vista impareggiabile di Lione.

Pranzo in un altro bouchon per assaporare nel migliore dei modi la gastronomia di Lione e poi rientro a casa. Sono le 15 (e inaspettatamente per le temperature dei giorni precedenti, ci sono 37°c), mi rilasso un po’ e poi alle 17.00 si riparte, direzione il parc de la tete d’or.

Il Parc de la tete d’or si trova  nel 6° arrondissement di Lione, ha un’estensione di 105 ettari, ed è il più grande parco urbano della Francia. Il nome deriva da una leggenda secondo la quale, in questo terreno, sarebbe sepolta una testa d’oro. Il parco come potrete immaginare è enorme, è molto frequentato, c’è possibilità di fare jogging e ciclismo, c’è un velodromo, un campo da bocce, un mini-golf. Inoltre è dotato di un grande lago su cui è possibile andare in barca.

Nel parco ci si perde e non ci si accorge del tempo che passa, sono le 19.15 decido di “faire la Fête” ed approfittare della notte in cui la basilica di Fourvière e non solo si illumina.  Così tra il divertimento della notte, Lione illuminata e la voglia di festeggiare dei lionesi si chiude questa mia seconda e ultima giornata. Il giorno dopo alle 10.00 prendo la macchina direzione Dijon…

CONSIDERAZIONI

Consiglio una visita a Lione, intanto raggiungibile anche in macchina per chi arriva dal nord Italia, con le compagnie low-cost si trova, almeno in estate, un collegamento a prezzi contenuti.

Lione si può già considerare una metropoli, in 2 giorni si visitano le cose principali, nei miei 2 giorni ho dovuto tralasciare i musei (che non sono pochi) e anche la sponda destra del Rodano, in 4-5 giorni si riesce a visitare bene Lione.

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