In moto in Scozia: da Inverness a Bettyhill


 

 
 
 

Ci svegliamo presto e smontiamo la tenda, prepariamo la moto, facciamo una degna colazione e puntiamo ancora verso Nord.20160820_122401

La prima tappa della giornata è Donroch, dove visitiamo la bellissima cattedrale, che risale al 1200 e facciamo un giro sulla lunghissima spiaggia. C’è parecchio vento, ma il sole brilla e alcuni temerari fanno anche il bagno. Noi ci limitiamo a respirare il profumo del mare e rimaniamo per un po’ ad osservare tre labrador neri cui il padrone lancia la palla, si divertono così tanto che, per contagio, ci divertiamo anche noi!

Ripartiamo e ci immergiamo nella campagna. La Scozia ha dei paesaggi davvero incantevoli, percorrerla in moto è un’esperienza che consiglio vivamente. Si viene inghiottiti dalla natura, ci sono mille profumi diversi lungo la strada e dietro ad ogni curva si apre una visuale sempre nuova e che lascia a bocca aperta.

20160820_145049Ad un certo punto veniamo inghiottiti anche dalla nebbia. E’ talmente fitta che quasi non si vedono più neanche le pecore che brucano libere nei campi lungo la strada. Facciamo una sosta per un caffè caldo e ci dividiamo un sandwich a base di haggis, un insaccato tradizionale scozzese buonissimo.

20160820_151321La nostra meta successiva è Achavanich, un sito archeologico dove si possono ammirare  ben 30 menhir che formano un ferro di cavallo. Ci siamo solo noi, possiamo goderci la magia del posto, immaginare le persone che lo hanno creato, si percepisce l’energia della storia e della natura in siti come questo.

Di nuovo in sella, arriviamo a Dunnet Head, il punto più a nord della Scozia. E’ incredibile. Il cielo è solcato dalle nuvole, il mare è plumbeo e freddo e l’erba verdissima è accarezzata dal vento e ricoperta da una leggera nebbia. Ci affacciamo alle altissime scogliere e rimaniamo senza parole. E’ un luogo indescrivibile, da visitare assolutamente!

20160820_165301Dopo il punto più a nord, andiamo sulla spiaggia più a nord. E’ una grande distesa di sabbia fine, resa ancora più grande dalla bassa marea, per cui per arrivare al mare abbiamo camminato un bel po’. Sulla sabbia ci sono i buchi scavati dai piccoli molluschi che si sono rifugiati sottoterra in attesa del ritorno del mare, mentre sull’acqua volano una moltitudine di piccoli uccelli che si tuffano a capofitto in mare per pescare: una scena meravigliosa! Noi ci siamo idealmente uniti al loro banchetto con una birra che ci portavamo dietro da Edimburgo…si, abbiamo comprato una confezione da tre e, dopo averne bevuta una, le abbiamo assicurate alla moto, legate sopra una delle due borse laterali.

20160820_182906Arriviamo infine a Bettyhill, un paesino bellissimo in cui non avevamo prenotato la stanza. Chiediamo ospitalità a tre b&b, ma sono tutti al completo! Fortunatamente, al terzo tentativo, la padrona di casa ci dice di aspettare, che forse sa dove potrebbe esserci una stanza libera…ed effettivamente ci trova la camera!

Andiamo in un b&b classico, a casa di una signora anziana che affitta qualche stanza per i viaggiatori. La signora è gentilissima, la camera è pulita ed accogliente, ci consiglia però di sbrigarci se vogliamo fare una doccia prima di cena, perché nel paese ci sono solo due posti dove si può mangiare e la cucina chiude tassativamente alle 20. Quindi voliamo nella doccia, ci rivestiamo e corriamo verso il pub più vicino, arrivando alle 19,55. Chiediamo se si può ancora mangiare qualcosa, il barman ci guarda piuttosto innervosito, poi guarda l’orologio e, con pochissimo entusiasmo, ci dice che si, potrà sfamarci. Appena ci sediamo, però, diventa subito più gentile e facciamo anche due chiacchiere mentre aspettiamo, sorseggiando una birra, il buonissimo smoked salmon che abbiamo ordinato.

Dopo cena, torniamo con calma alla nostra stanza, dove ci aspetta una bella dormita e poi di nuovo in viaggio verso Ullapool.

e.

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