Dell’ultima gita in Toscana e della felicità racchiusa in un piccolo viaggio.


 

 
 
 

Sono passate già due settimane, dalla nostra ultima gita a Firenze, ma alcune volte, la mattina, mentre sono in macchina per raggiungere l’ufficio, mi immergo in quel ricordo e mi sembra di essere ancora lì.

IMG-20170628-WA0006

In particolare, capita quando per radio passano una canzone dei Pearl Jam. Questo perchè l’ultima gita a Firenze è avvenuta in occasione del concerto di Eddie Vedder, al festival (Firenze Rocks) che si è tenuto presso l’Ippodromo di Visarno. Ma tanto è già stato scritto,su quel concerto così carico di magia da essere perfino sigillato dalla stella cadente più enorme e luminosa che io abbia mai visto, quindi parlerò, invece, della mia amata Toscana.

La Toscana, che è uno dei miei posti preferiti al mondo. Ho sempre detto che, dopo Bologna (ah, sì, abito a Bologna, a proposito!), sarebbe stata la mia seconda scelta per “mettere su casa”.

Trovo che abbia tutto, non solo da un punto di vista naturalistico, storico ed enogastronomico, ma anche dal punto di vista della capacità di valorizzare le proprie risorse.

Il mio compagno ed io abbiamo scelto questa terra per ben due volte, negli ultimi 8 mesi, per scambiarci regali reciproci (posto che siamo dei viaggiatori cronici, e per questo spesso ci regaliamo viaggi).

In occasione del mio compleanno, lo scorso inverno, siamo andati alla ricerca di relax e buon cibo, partendo da Volterra e scendendo fino a Scansano, per concludere il nostro soggiorno con un’immersione invernale nelle meravigliose Cascate del Mulino, un’esperienza in grado di ricalibrare l’essenza di una persona.

Durante quel percorso, abbiamo anche approfittato per organizzare un viaggio nel viaggio: quello alla scoperta dei vini locali!

D’altra parte, attraversare Montalcino istiga!

Ecco, durante l’ultima gita, quella di due settimane fa, abbiamo invece approfittato per una micro esplorazione delle terre del Chianti, senza farsi mancare una meravigliosa degustazione presso il Castello di Vicchiomaggio, a Greve in Chianti. Non starò a descrivere la gioia delle nostre papille gustative, allegherò una foto dei meravigliosi taglieri di formaggi e salumi che basterà a trasmettere giusta invidia. Dirò invece che con una cifra di circa 18 € abbiamo avuto modo di degustare una bottiglia di Chianti Riserva, eccezionale come sapore e di altissima qualità (dei solfiti brutti e cattivi di cui tanto si parla,beh, certamente ne aveva pochi).

IMG_20170625_221131

Abbiamo trovato agevolmente online la possibilità di fare questa degustazione, ci siamo presentati, e dopo un paio d’ore ci siamo alzati felici. Peccato solo che quel giorno non fossero in programma visite al castello, l’avremmo certamente apprezzato, anche se forse una visita alle vigne ci sarebbe piaciuta ancora di più.

Ecco, amo la Toscana perchè sa rendermi felice, e nel rendermi felice valorizza le proprie eccellenze. Mi dispiace che spesso la mia ancora più amata Emilia sia troppo timida per fare altrettanto, ed è anche per questo che, 3 anni e mezzo fa, ho fondato un’associazione culturale che, nella propria mission, vede come prioritaria la valorizzazione del territorio.

Ma questa è un’altra storia, per un altro giorno…

Leave a Reply