Viaggiare per credere


 

 
 
 

Ci risiamo. Sveglia alle 3.00 del mattino, occhi gonfi, il cuscino ancora attaccato al viso, zero voglia di parlare, un solo pensiero per la testa: non perdere l’aereo! Poi eccoci in aeroporto, elettrizzata al decollo, più addormentata di prima all’atterraggio. Camminate come se ci si preparasse per la maratona di New York e ritrovarsi poi a ridere durante i preparativi per lo scatto di una foto ad un paesaggio e poi ai vecchi autoscatti o selfie, come ormai siamo tutti abituati a dire. Divertente vederci tutti con in mano un’asta

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