Varsavia – Cosa vedere?


 

 
 
 

Ciao a tutti dai Porkies in Tour! Vi siamo mancati? Purtroppo è da un po’ che non scriviamo sul blog ma cercheremo di essere più attivi con nuovi articoli sempre più spesso!

Il 2017 sta per concludersi e noi abbiamo ben pensato di fare un viaggetto in Polonia, precisamente Varsavia.

La prima cosa da vedere assolutamente è la città vecchia di Varsavia, inserita nei siti patrimonio dell’UNESCO. Girovagando per i vicoli non si può fare a meno di pensare che in realtà quasi tutto quello che si vede è stato ricostruito dopo la seconda guerra mondiale. Infatti i tedeschi, in risposta alla rivolta di Varsavia, fecero esplodere gran parte della città, che venne poi restaurata secondo disegni e memorie conservate da quadri e vedute antiche.

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Plac Zamkowy

L’entrata della città vecchia è anticipata da una grande piazza, nella quale ora troviamo il gigantesco albero di Natale e l’ingresso per il Castello Reale (ne parliamo dopo).

Passeggiando per la città vecchia rimaniamo affascinati dai negozietti degli artigiani, dalle chiesette e dai ristorantini tipici che si susseguono. Quello che ci ha colpito è il resto delle mura esterne al centro storico, il “Barbakan“, che era a difesa della città vecchia e che risale al 1548.

Poco oltre le mura arriviamo ad un indirizzo particolare, “Freta 16”. Qui infatti dove c’era la casa di Marie Curie, ora c’è un museo in suo onore. Dobbiamo confessare che come museo non c’è molto di particolare, ma leggere la storia di questa donna fantastica dovrebbe riempire di orgoglio qualsiasi Polacco e soprattutto qualsiasi donna.

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Alcuni importanti riconoscimenti dedicati a Marie Curie

Anche il Castello Reale non è stato purtroppo risparmiato dalla furia nazista ma è stato però ricostruito grazie a donazioni private negli anni 80.
All’interno troviamo degli arredi sfarzosi e molte opere d’arte, insieme ad esposizioni internazionali. Se volete visitarlo senza spendere niente potete andare di Domenica, quando l’entrata è gratuita.

 

Spostandoci un po’ fuori Varsavia abbiamo deciso di visitare il palazzo di Wilanow, facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici da Central.
Il palazzo è uno dei monumenti più importanti della storia polacca e sopratutto uno dei pochi sopravvissuto alla distruzione della guerra.

Tornando nuovamente verso il centro consigliamo di fermarvi al Lazienki Park. Al centro del parco scorre un fiume e una piccola isola collegata alle due sponde. Qui è possibile visitare (se non lo trovate chiuso come noi) un piccolo palazzo, il Palazzo sull’Isola.

Un evento molto importante della città di Varsavia fu la famosa rivolta del ghetto, avvenuta nel 1943, naturalmente contro gli occupanti tedeschi. A memoria di questo evento e anche come testimonianza della storia ebrea in Polonia, nel pieno del ghetto è situato il museo della storia degli ebrei in Polonia.
Siamo rimasti molto stupiti da questo museo, veramente enorme e tecnologicamente all’avanguardia. Per visitarlo tutto in modo completo ci vorrebbe un pomeriggio intero. La mostra infatti comincia descrivendoci l’arrivo degli ebrei in Polonia come mercanti nelle prime città come Varsavia e ripercorre tutta la storia fino al dopoguerra, dettagliando minuziosamente ogni passaggio con reperti di ogni tipo: cartacei, audio, video e multimediali.

Consigliamo, come attività molto brevi, di visitare il Palazzo della Cultura e della Scienza, detto anche Palazzo di Stalin, che lo ha infatti regalato alla città. E’ possibile salire all’ultimo piano dei suoi 237m e godere della vista della città dall’alto, che da questa parte della città ci offre uno scorcio molto moderno, fatto di grattacieli di multinazionali e di centri commerciali.

Infine vi proponiamo una piccola curiosità: è noto che il noto compositore Fryderyck Chopin sia molto legato a Varsavia, tanto che alla sua morte, abbia espresso volontà che il suo cuore fosse riportato proprio nella capitale polacca. La leggenda vuole che la sorella di Chopin abbia riportato il cuore all’interno di una bottiglia di cognac (piena dell’alcool per favorire la conservazione dei tessuti) e che abbia murato questa reliquia all’interno della chiesa della Santa Croce. Notizie del 2014 riportano il fatto che ci sia stata una riesumazione effettuata con metodi non invasivi per controllare lo stato del cuore e che i risultati confermino la presenza della reliquia, ancora integra.

 

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