Storia strampalata di una montanara improvvisata


 

 
 
 

I miei genitori, da sempre, amano la montagna. Per montagna non intendo solo i bei panorami da cartolina che di solito spediamo durante la nostra vacanza-relax in Tirolo: loro amano la VITA di montagna. Cosa voglio dire? Avete presente quelle persone che si svegliano presto la mattina, escono dalla loro baita (o tenda, catapecchia, qualsiasi cosa abbiano a loro disposizione) assaporando la freschissima aria di montagna, indossano i loro scarponi e, dopo una colazione ben sostenuta, si avviano verso l’infinito ed oltre, alla ricerca di nuove avventure in cima a qualche vetta innevata? Ecco, loro hanno sempre fatto così. Io no. O meglio, diciamo che l’ho fatto finchè non ho raggiunto l’età sufficiente per rifiutarmi di farlo. E non l’ho passata liscia, all’inizio. Ora, probabilmente nel momento in cui leggerete questo articolo io sarò caduta nelle grinfie dei miei sportivissimi e attivissimi, nonché neo-pensionatissimi genitori, ma spero lo stesso che apprezziate questo nuovo articolo riguardo le località di montagna in cui i miei genitori mi hanno trascinata e che, alla fine, ho imparato ad amare.

San Vigilio di Marebbe

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La foto è presa in prestito dal web. Purtroppo è parecchio tempo che non metto piede in questo splendido paesino dell’Alto Adige. Situato nella zona della Val Badia, San Vigilio è un vero e proprio luogo da cartolina, esattamente come potete vedere in questa foto. Posto perfetto per chi ama la vita di montagna e gli sport invernali, ma anche il trekking estivo, questo paesino meraviglioso vanta anche una discreta vita notturna, grazie ad alcuni pub e birrerie in pieno centro. Ho passato lì alcune delle più belle vacanze della mia adolescenza, in quel periodo in cui fai di tutto pur di far incavolare gli adulti, pur di fare la ribelle e tornare in albergo mezz’ora dopo l’orario stabilito. San Vigilio di Marebbe è un posto tranquillo, divertente, dove godersi la calma e la tranquillità delle montagne innevate, per poi bersi un bicchiere di birra o una cioccolata calda ascoltando la pace della natura.

Il lago di Resia

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Altra foto presa in prestito. Il lago di Resia, famoso per il suo campanile che emerge dalle acque, non puà che suscitare in chiunque lo veda, anche solo in fotografia, un  certo fascino. Evocatore di atmosfere mitiche e fiabesche, il lago è situato nel comune di Curon Venosta, in Alto Adige. Bellissimo d’estate, quando la luce, riflettendo sulle sue acque, permette di ammirarlo in tutto il suo splendore, d’inverno, ghiacciando, permette di sciare e praticare altri sport invernali su di esso. Il lago di Resia è un particolarissimo luogo adatto agli amanti dei panorami romantici ed agli sportivi più temerari.

Il lago di Braies

Conosciuto, forse, ai più per ospitare la casa di Terence Hill nella serie televisiva “Un passo dal cielo” il lago di Braies si trova in Val Pusteria, in Trentino Alto Adige.

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Incastonato tra le montagne, il lago ci rende partecipi di un meraviglioso panorama assolutamente imperdibile. E’ possibile percorrere un percorso attorno ad esso per ammirare il panorama e la bellezza della località da ogni lato. Consigliato anche, ma non solo, per gli amanti delle fictions firmate Rai.

Roccapelago (Mo)

Abbandonando adesso la Dolomiti ed i loro meravigliosi paesaggi ad alta quota, soffermiamoci su una piccolissima località in provincia di Modena. Roccapelago, deliziosa frazioncina di Pievepelago (MO), è uno dei più piccoli centri abitati del comune. Ciò nonostante, ha un fascino unico e particolarissimo: la rocca, situata al centro del paese e sovrastante un crinale, dona alla zona un’atmosfera dark ed affascinante, oltre ad essere sede di un’interessante mostra dedicata al ritrovamento di alcuni resti risalenti al Medioevo. Accanto alla rocca, nella chiesa, sono stati ritrovati, tra il 2010 e il 2011, diversi corpi mummificati, in quanto, in tempi antichi, quello era un luogo dedicato alla sepoltura. Oggi tutto ciò è visitabile, su appuntamento. Roccapelago è un paesino che resiste alla contaminazione moderna dalla vita frenetica di tutti i giorni: un luogo dove è ancora possibile mangiare un pezzo di crostata in un barettino di paesino, dove tutti si conoscono e tutti salutano con cortesia.

Capirete, quindi, con facilità che certi posti, volenti o nolenti, non si possono non amare. Che siate amanti del mare o della montagna poco importa: certe zone, certi colori, non possono che restare nel cuore…

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P.S. Eccoli qui, i due responsabili (tre col cane). Se l’articolo non vi è piaciuto, per favore, rivolgersi direttamente a loro…

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