Sono solo parole


 

 
 
 

Dimmi la parola che ami di più e quella che temi di più.

Ho sempre amato le parole, quelle dense di significato che reggono discorsi anche da sole.

Una parola mi affascina in modo particolare: desiderio.

Sarà per la sua etimologia; composto da [de] [sidera], mancanza di stelle. Chi desidera qualcosa, guarda le stelle.

Quella che temo di più è illusione. 

La linea che divide il desiderio dall’illusione è davvero sottile e io desiderandola, mi illudo.

Penso sia arrivato il momento di togliere il navigatore dalla modalità silenziosa. Non posso continuare a sbagliare sempre strada, la stessa strada. Non posso continuare ad illudermi aspettando qualcosa che non c’è.

Volume 100%

Vorrei voltarmi a destra e trovare i suoi occhi, le sue mani le sue labbra. Ma lei ha deciso di compiere un altro viaggio, su un’altra macchina e io devo smetterla di cercarla sul sedile del passeggero.

Forse per la prima volta da quando se n’è andata, ho capito che da parte sua, non c’è lo stesso sentimento, le stesse mie speranze. E mi sento di nuovo all’inizio del viaggio.

Guardo il cielo azzurro e desidero le stelle, desidero lei. 

Stessa Luna a metà. Sei nel cielo sbagliato

 

 

 

 

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