Patrimoni Unesco Italiani, che non si toccano ma si vivono


 

 
 
 

L’Italia é il paese con il maggior numero di patrimoni Unesco nel mondo.

É un dato di fatto. Basta fare una passeggiata in qualsiasi città, villaggio, borgo, perfino parco o giardino italiano, per rendersene conto. Siamo circondati ovunque da cultura e da reperti (i resti romani affiorano per caso dalla terra, mentre costruiamo le fondamenta dei palazzi, senza nemmeno andarli a cercare!)

Ma oggi non sono i beni che si possono vedere o toccare quelli di cui voglio parlare, ma della cultura e delle tradizioni che non hanno una forma scritta, ma sono state ugualmente tramandate oralmente, nel corso delle generazioni.

L’Unesco le ha definite Patrimonio Immateriale dell’Umanità é si é proposto di proteggerle e tutelarle, come per i beni materiali. L’Italia vanta il suo primato anche per questi beni, ecco i beni immateriali italiani che non potete che vivere!

il logo del patrimonio immateriale Unesco

1) L’ arte dei pizzaiuoli napoletani

Ebbene sì, la pizza napoletana é una pizza da Unesco.

Nonostante questa notizia, piuttosto recente, non possa che confermare le certezze del palato di chi ha dato solo un morso a questa delizia tramandata da secoli, é stata una vera sorpresa per i pizzaioli napoletani scoprire che la loro pizza era così importante. A Napoli hanno festeggiato per giorni!

2) Opera dei pupi siciliani

É stata una delle prime tradizioni a rientrare nei patrimoni Unesco.

Altro non si tratta che degli spettacoli di marionette dei burattinai, tramandati addirittura dal 19′ secolo, che hanno come contesto avventure cavalleresche, scene medievali, poemi del Rinascimento e vite dei Santi. Le scuole maggiori sono considerate quelle di Palermo e Catania, perché ancora seguono la tradizione tramandata nei secoli per realizzare le marionette!

3) La Falconeria

Saper far volare un rapace non é cosa da poco. Lo sanno bene i falconieri, che tramandano le competenze di questa pratica da generazioni e organizzano da secoli incontri legati a questa attività, nata per il bisogno di procurarsi cibo. É uno dei pochi patrimoni Unesco viventi, che si estende anche ad altri paesi dov’è questa pratica é ampiamente diffusa.

4) Canto a tenore sardo

Quanti di voi non hanno avuto i brividi, udendo il canto dolce ma tuonante di un tenore? Questo é uno dei beni che più ho amato di questo elenco.

Il canto dei tenori nasce da una tradizione sarda come un canto polifonico, eseguito da quattro diverse voci: bassu, contra, boche, mesu boche e un coro di accompagnamento.

5) La coltura della vite ad alberello, di Pantelleria

I tralicci della vite,che servono a produrre il pregiato Zibibbo, sono rientrati a pieno titolo nella lista Unesco, come un elemento identitario, cioé in grado di rappresentare la storia di chi vive in questa magnifica isola.

Oltre che al gusto del delizioso vino, é anche una delizia per gli occhi vedere la crescita prodigiosa di questa pianta!

6) La dieta mediterranea

É molto difficile da credere, ma dopo aver letto queste parole, che spiegano le motivazioni della scelta, capirete perché un modo di mangiare é diventato da Unesco:

‘La Dieta mediterranea é molto di più di un semplice alimento. É in grado di promuovere l’interazione sociale, poiché il pasto in comune é alla base dei costumi sociali e delle festività che vengono condivise da una determinata società, e ha contribuito alla creazione di numerose conoscenze, massime, racconti e legende. La Dieta si fonda sul rispetto del territorio e della biodiversità, e garantisce la conservazione e lo sviluppo delle attività tradizionali e dei mestieri collegati alla pesca e all’agricoltura nelle comunità del Mediterraneo.’

Non a caso i pranzi e le cene tra amici e famiglia in Italia sono davvero lunghi, per chi non ci conosce. Mangiare tutti insieme in Italia non significa solo mangiare il cibo che abbiamo davanti, ma chiacchierare, confrontarci, divertirsi e raccontare storie. Diventa un modo per rafforzare le relazioni tra noi e arricchirci e l’Unesco l’ha capito.

7) L’arte dei liutai, da Cremona

Un’arte di cui non ero a conoscenza: gli artigiani di Cremona sono rinomati per la loro abilità nel realizzare strumenti a fiato,ed é un’arte tramandata di padre in figlio, sin dai tempi in cui esistevano le botteghe!

da cremonacittà.it

8) Le ‘Macchine dei Santi’, di Sassari-Viterbo- Nola- Palmi

Le macchine da spalla italiane sono un’associazione di quattro feste religiose italiane: la Macchina di Santa Rosa da Viterbo, la Festa dei Gigli di Nola, la Varia di Palmi e la Feradda de li canderari di Sassari.

Sono riconosciuti come bene Unesco, perché permettono alla gente che vi partecipa di esprimere a pieno la loro storia e la loro religiosità.

E voi? Conoscete altre tradizioni italiane che secondo voi potrebbero far parte della lista Unesco?

Se vi va, fatemelo sapere nei commenti

A presto!

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