Paris Day 1. Diario di viaggio | Travel Diary


 

 
 
 

Non posso certo negare che l’arrivo a Beauvais Tillé sia stato piuttosto traumatico! Ho lasciato la Sardegna con il sole e il caldo e sono stata accolta dalla Francia con il cielo grigio, il vento freddo e qualche goccia di pioggia. Armata di felpa mi sono fatta coraggio e sono scesa dall’aereo infreddolita ma felice di essere finalmente arrivata. Ad aspettarci c’era l’autista che ci ha portati dall’aeroporto fino all’hotel.
Il viaggio in macchina è durato poco più di un’ora e abbiamo assaporato subito il traffico parigino, rimanendo imbottigliati per circa mezzora nelle vie più frequentate della città.
Arrivati in albergo, che si trova in un punto abbastanza centrale della città nel secondo arrondissement, siamo stati accolti da un luogo appena rinnovato con travi di legno a vista che mischia l’eleganza dei mobili più antichi con dei raffinati elementi moderni e stanze stanze pulite e accoglienti.
Appoggiate le valigie non ho perso nemmeno un secondo e mi sono avventurata negli affollatissimi Boulevard dove i ristoranti sono pieni zeppi di lavoratori in pausa pranzo e turisti alla ricerca di qualcosa di delizioso da mettere sotto i denti.
La sensazione che provo camminando per le vie di Parigi è sempre molto particolare per me; mi sento sempre a casa ma allo stesso tempo non vedo l’ora di svoltare in strade sconosciute per vedere qualcosa di nuovo che mi sorprenda.
Sono le due del pomeriggio e mi rendo conto dello stomaco che brontola perché non mangio non so nemmeno io da quando. Nella strada per il ritorno all’Hotel Sainte Marie mi soffermo davanti ad un locale chiamato La Brioche Dorée, un posto pazzesco in cui trovare delle sfiziosissime baguette e dei dolci meravigliosi che fanno ingrassare di 10 chili solo a vederli.
Mi concedo una pausa pranzo con la famiglia dandomi la carica con una crostatina di crema pasticcera e lamponi *.*

I can’t deny that the arrival in Beauvais Tillè was pretty upsetting! I left Sardinia with the sun and the hot weather and I was welcomed in France by the grey sky, the cold wind and the raindrops. Armed with my sweatshirt I got off of the airplane, chilled to the bone but happy to be finally there after a two hour flight. A driver was waiting for us to lead us from the airport to the hotel; we were stuck in the traffic jam for half hour in the most popular streets of the town.
At the Hotel Sainte Marie, which is central and set in the second arrondissement, we were welcomed by a renovate place where the elegance of the old fornitures is perfectly mixed with the contemporary style.
The room was pretty small for three people but it was very clean and welcoming.
As soon as I put the suitcase I didn’t lose the chance to go out and venture in the crowded boulevards where all the restaurants were full to bursting of workers in lunchbreak and tourist looking for something delicious to eat.
What I feel walking through the streets of this city is always a bit weird because I always feel like I’m home but at the same time I always want to hang around where I’ve never been to see something new to discover.
At two o’clock I realised that I hadn’t eaten for hours and my stomach was grumbling. Coming back to the hotel I stoopped in front of a place called “La Brioche Dorée” to admire their typical bread filled with delicious food and their amazing and caloric desserts that make me fat just looking them.
I ate there with my family tasting delicious baguettes and eating an amazing pie filled with custar and raspberries on top *.*

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Al mio rientro in hotel mi concedo una bella doccia rilassante e una pennichella di circa un’ora che non guasta mai. Il programma per la sera era quello di andare verso il Louvre ed i suoi giardini ma, come al solito, mi faccio guidare dall’istinto e raramente sbaglio. Decido di guidare gli altri verso una strada differente a quella che facevamo di solito e sono infatti capitata in una delle vie più carine della zona. Rue Montorgueil è una via chiusa al traffico piena zeppa di minimarket, rosticcerie, boulangerie con pane di ogni genere, ristorantini di cucina indiana, italiana e di qualsiasi altra nazionalità possibile ed immaginabile. Il fiume di persone su quella strada guida fino alla Parrocchia di Saint Eustache a destra e fino al Forum des Halles a sinistra. Artisti di strada, graffiti e fontane a pochi passi dal Centro George Pompidou si mischiano a negozi di souvenir, negozi di grandi marche e negozi vintage in cui sembra di fare un tuffo nel passato.

Came back at the hotel I had a shower to wash all the tiredness away and I took a nap that gave me back all the energies I needed to face the rest of the day.
During the evening we wanted to go to Louvre museum but, as usual, I instinctively decided to lead my family to a different street instead of the one we already knew. We ended up in one of the nicest streets of the quarter, Rue Montorgueil. It’s a promenade with markets, fry shops, bakeries with different kinds of bread, and restaurants with a huge variety of cooking.
At the end of the street we had the Parish of Saint Eustache on the right and the Forum des Halles on the left. Street artists, graffiti and fountains a few steps from the Centre George Pompidou where we found a lot of clothing, vintage and souvenir shops.

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Abbiamo continuato a farci guidare dalla folla fino ad arrivare all’Hotel de Ville, il Municipio più importante di Parigi, costruzione che risale ai primi del 1200. Dopo qualche minuto di camminata ci siamo trovati un un altro posto mozzafiato, la Cattedrale di Notre Dame.
Si trova nell’Île de la Cité, il cuore di Parigi ed è una delle costruzioni gotiche più famose al mondo nonché la più visitata della città. La visuale più bella di questa cattedrale si ha sicuramente spostandosi sul Lungosenna dove la si può ammirare da lontano.
A Parigi è già autunno, le foglie sono di mille tonalità diverse e gli alberi ai lati del fiume rendono l’atmosfera ancora più magica mentre i bateau mouche navigano sulla Senna con centinaia di turisti.
We kept going on until we arrived at the Hotel de Ville, one of the most important town hall of the city, built at the beginning of the thirteenth century. After a few minutes we arrived in another beautiful place, one of the most visited in Paris: the Cathedral of Notre Dame. It is situated in the heart of the city and it’s on of the most famous gothic buildings in the entire world. But the best view of this church is from the embankment along the Seine where we admired it from afar. In Paris is already fall, the leaves are differently colored and the trees make the atmosphere magic while bateau mouche sail the Seine with hundreds of tourists.

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Arriviamo al Louvre che il sole è quasi tramontato, il piazzale del museo è deserto e dopo qualche foto ci spostiamo verso l’Arco di Trionfo del Carrousel. Da qui in poi inizia una vera e propria passeggiata in mezzo ai giardini dove ci rilassiamo per qualche minuto dopo aver camminato per ore tra un arrondissement e l’altro.
Rientrando verso l’hotel ci fermiamo a comprare qualcosa da mettere sotto i denti e da cucinare nell’appartamento dei miei zii.
Inutile dire che la stanchezza si fa sentire e l’unica cosa che voglio dopo una giornata così intensa è una bella dormita.
We arrived at Louvre museum when the sun was setting, the square was incredibly empty and after taking a few pictures we went to the Arc de Triomphe du Carrousel. In front of it we admired the gardens where people usually relax and we also saw a glimpse of the Eiffel Tower. After walking for hours we decided to go back to the hotel to eat something.
I cannot describe how much tired I was, all I wanted was sleeping and so I did.

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