PALAZZO LANTIERI


 

 
 
 

Castelli Aperti Fvg

Visite individuali a castelli privati

SABATO 11 E DOMENICA 12 aprile 2015

Residenza aperta sabato 11 pomeriggio (ore 15-16-17-18) e domenica 12 (ore 10-11-12-14-15-16-17-18)

PALAZZO LANTIERI • Piazza Sant’Antonio, 6 – Gorizia (GO)

Scriptorium: il fascino della scrittura, una magia antica per i giovani dell’era digitale; un grande italiano: il colonnello Paolo Caccia Dominioni (1896-1992) gentiluomo, eroe, patriota e architetto, che per tutta la vita non lascerà il cappello alpino.

Palazzo Lantieri

Dal 1200 al 1300, costruita la muraglia inferiore della città, attorno alla torre provvista di ponte levatoio venne incorporata una Villa dei Conti di Gorizia chiamata Schoenhaus, ora Palazzo Lantieri, edificata presso la porta della città situata ad oriente e fornita di corpo di guardia. Vennero effettuati dei tornei promossi dai Conti nei pressi dell’attuale campo sportivo, le ghirlande rosse applicate sulla torre ne danno un’idea. Nel mese di ottobre del 1505, estinto l’ultimo Conte di Gorizia e Tirolo, il feudo di Schoenhaus passò al suo medico personale Antonio a Puteo che vendette nello stesso anno il palazzo con pertinenze ad Antonio Lantieri di Paratico; nel 1513 l’Imperatore Massimiliano confermò le patenti feudali. L’ala grande del palazzo venne costruita dai Lantieri nella seconda metà del 1500 e i discendenti della casata costruirono successivamente in aggiunta vari fabbricati per rappresentanza. I Lantieri, il cui capostipite è Vintero marchese d’Istria che sconfisse il Doge Candiani nel ‘935 (Archivio della Serenissima), stabiliti a Gorizia divennero nel 1560 Baroni dell’Impero e nel 1642 Conti dell’Impero, Coppieri ereditari della Contea di Gorizia e Falconieri della Carniola. Dal 1600 al 1700 ebbero il proprio Reggimento di Corazzieri “Lantiery” distintosi contro i turchi sotto Eugenio di Savoia di cui appunto il Generale Federico Lantieri fu uno dei maggiori condottieri. I Lantieri, sia quali proprietari del palazzo come pure nei loro castelli e ville, fecero venire artisti delle varie epoche, pittori e decoratori di fama, come il Fogolino, Pittoni, Pavona e tanti altri. Gli affreschi della sala antica, attribuiti inizialmente al Fogolino, sono stati fatti in epoche diverse e sanno di influenze fiamminghe. I grotteschi del sottopassaggio (Sala della Cabala) sono unici nel loro genere e sembrano fatti nel 1650 da un artista finora sconosciuto. Sebbene il complesso abbia subito numerosi restauri, la torre portaia inserita fra due ali cinquecentesche non ha perduto le caratteristiche di opera difensiva. Da essa si dipartiva la muraglia cittadina, lunga ancora circa 200 metri e alta circa 5 metri con terrapieno nella parte rivolta all’interno, attualmente occupato dal giardino Lantieri, mentre all’esterno vi è ancora qualche traccia del fossato quasi del tutto colmato. Nonostante i gravi danni patiti durante la Prima Guerra, il Palazzo conserva al suo interno importanti testimonianze storiche e artistiche.

www.palazzo-lantieri.com

Tutte le notizie storiche sono prese dal sito del Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del Friuli Venezia Giulia, dietro loro autorizzazione.

http://www.consorziocastelli.it

Ulteriori informazioni le trovate anche sulle pagine Facebook Castelli Aperti Fvg e Consorzio Castelli.

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