Amsterdam: cosa fare in un weekend

Buongiorno a tutti. Prima di Natale siamo stati ad Amsterdam ed è stato un bellissimo modo di scappare dalla frenesia degli acquisti natalizi, per visitare una città che è davvero magica.

Siamo partiti giovedì sera e siamo rientrati a casa domenica sera, quindi abbiamo avuto a disposizione due giorni e mezzo per girare in città. Ovviamente, un fine settimana non basta per vedere tutto, ma noi abbiamo scelto bene tra le mille cose da fare in questa splendida città.

Abbiamo soggiornato all’hotel Hampton by Hilton, una scelta strategica perché è vicino al centro ed è subito fuori dalla stazione ferroviaria e della metropolitana, quindi si arriva in poco tempo sia in aeroporto sia in centro città. Consiglio a tutti di acquistare un abbonamento metropolitana-tram appena si arriva in aeroporto: i mezzi pubblici sono efficientissimi ed indispensabili per girare in città e la corsa singola ha un prezzo esagerato. Gli abbonamenti invece sono convenienti e ne esistono di molte tipologie, per ogni esigenza!

La prima sera abbiamo cenato in un ristorantino sotto l’hotel, dato che siamo arrivati tardi e volevamo riposare per essere in forma il giorno seguente, consapevoli delle mille cose che avremmo inserito nel nostro tour.

1. Van Gogh Museum. Imperdibile, ci sono moltissime opere esposte e noi siamo rimasti rapiti, tanto che abbiamo superato di parecchio il tempo medio di visita. Usciti da li, abbiamo pranzato con un buonissimo hot dog fuori dal museo e poi ci siamo diretti a piedi nel centro storico.

2. Nieuwe Spiegelstraat. Con moltissimi atelier di artisti e tanti negozi curiosi, ed altre stradine nei dintorni in cui passeggiare godendosi semplicemente l’atmosfera.

3. Bloemenmarkt. Il mercato dei fiori, coloratissimo e vivace, dove abbiamo deciso di tornare prima del rientro per fare incetta di bulbi da piantare a casa e da regalare. E’ incredibile la quantità di specie di piante che si possono comprare in questo mercato, mette allegria!

4. Quartiere Pijp. Ci sono tantissimi negozi di abbigliamento davvero originali, si possono trovare articoli particolari, se si ama lo shopping, altrimenti è comunque molto piacevole girare guardandosi intorno.

5. Perdersi per la città girando a piedi. L’atmosfera è meravigliosa, gli edifici bellissimi, si attraversano i canali e si incontrano piccoli musei ed esposizioni ovunque. Ci sono anche molti negozi che vale la pena vedere per la loro particolarità, ad esempio il più grande negozio di tabacco che io abbia mai visto.

20181221_1816576. Ice Bar. Per un aperitivo fresco………. a – 9,4 gradi! Un bar fatto interamente di ghiaccio: all’ingresso consegnano 3 gettoni, uno per bere qualcosa nella parte riscaldata del locale, in attesa di entrare nella parte ghiacciata, e due consumazioni al gelo, servite in bicchieri di ghiaccio. E’ un’esperienza da non perdere!

7. Giro sui canali. Anche questo (che ve lo dico a fare…) bisogna farlo, scegliete il battello che vi attira di più e godetevi la città dall’acqua. Noi abbiamo scoperto molte curiosità, abbiamo visto le case galleggianti, ed è stato anche molto rilassante.20181222_105802

8. Giardino segreto di Begijnhof. Nascosto dietro un portone in legno, che trovate affacciato sulla Piazza Spui, è un angolo rilassante e molto bello della città.

9. The Americam Book Center. Una libreria di testi solo in inglese su tre piani! Inutile dire che ho fatto una bella spesa, è un paradiso per il lettore.

10. Cuypmarket. Un mercato molto grande, con attorno anche negozi di antiquariato incantevoli. La cosa più interessante di questo posto sono le bancarelle dove assaggiare il cibo di strada olandese, in particolar modo … i dolci. Non vorrete più andare via.

11. Il quartiere a luci rosse. Fateci un giro sia di sera che di giorno, è bellissimo! Inutile dire che è pieno di giovani, ci sono tantissime ragazze in vetrina che attirano gli sguardi dei passanti. Non è mai imbarazzante passeggiare per queste strade, non si ha mai l’impressione di essere in un quartiere  degradato, anzi! Una dimostrazione di civiltà.

12. Scoprite la città, entrate nei bar, fatevi incuriosire dalle strade e percorretele, fermatevi a bere un succo di mela caldo, Amsterdam va vissuta e goduta anche per le strade e dentro i suoi locali, senza la pretesa di vedere tutti i musei che ci sono (anche perché ci vorrebbe un mese).

20181223_13481413. Il cibo. Ad Amsterdam si può mangiare di tutto, senza sbagliare mai. Il vero cibo olandese è quello di strada: in fondo al mercato dei fiori c’è un chiosco che vende pesce essiccato o cotto in vari modi ed è squisito. Sempre girando per le vie, abbiamo mangiato le cialde rotonde con in mezzo il caramello (sono deliziose) e i waffle, tipici dolci olandesi e venduti ricoperti di ogni tipo di leccornia. Come non menzionare, poi, i formaggi, ce ne sono di moltissimi tipi e ognuno meriterebbe almeno un morso. Abbiamo cenato in un ristorante argentino e la carne era ottima, abbiamo visto un’intera via tappezzata di locali che fanno cucina orientale, ci sono ristoranti italiani, insomma, l’imbarazzo della scelta! C’è anche il Sea Palace, un ristorante cinese a forma di pagoda, enorme, che riproduce in “miniatura” lo stesso locale presente ad Hong Kong, peccato non essere riusciti a provarlo.

14. La birra. C’è bisogno di parlarne? Va provata in qualche bar carino, tutto in legno affacciato su un canale illuminato o, se preferite, in uno degli innumerevoli coffee shop. Noi siamo finiti per puro caso in un delizioso bar che vende solo birra Heineken, il Ruk & Pluk, gestito da due arzilli vecchietti, che la sera si riempie di avventori che chiacchierano immersi nell’odore di luppolo fermentato.

Non basta certo un fine settimana per vedere Amsterdam, ma noi ci siamo divertiti e abbiamo scelto di visitare tutto ciò che più ci piaceva. Sicuramente ci torneremo e sicuramente avremo altre bellissime sorprese da questa città.

P.S.: fanno i saldi PRIMA di Natale, quindi, se cercate una scusa per andarci, eccola qui! Se cercate un’altra scusa, per gli appassionati di scarpe (mio unico vizio di shopping, lo confesso), vi dico che ad Amsterdam trovate John Fluevog Shoes, unica rivendita in Europa di scarpe canadesi che sono letteralmente da urlo.

Spero che questo articolo sia stato utile e vi abbia invogliato a visitare Amsterdam!

e.

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SRI LANKA pt. 3

E infine arriviamo al mare. Dopo Ella, infatti, ci spostiamo verso sud, destinazione Kirinda. Qui ci fermiamo solo una notte ma ci innamoriamo della bellissima spiaggia di sabbia rossa.

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Il mattino seguente, verso le 4:30/5:00 ci svegliamo per fare il safari che sognavamo: Yala. Qui veniamo accompagnate alla scoperta del Parco Nazionale da due simpaticissimi ragazzi che ci mostrano tutte le bellezze del luogo: dai coccodrilli ai pavoni, dagli elefanti alle scimmie (onnipresenti), dalle variegate specie di uccelli ai cervi; unico grande assente, purtroppo, è il leopardo che non ci ha degnato della sua presenza a causa, ci hanno detto, del caldo afoso della stagione. In ogni caso il parco è meraviglioso anche solo per il paesaggio che si può ammirare: distese di foresta intervallate da enormi praterie attraversate da fiumi limpidissimi e punteggiate da laghi variopinti, un vero paradiso.

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Da qui ci spostiamo verso Tangalle e verso la bellissima spiaggia di Goyambokka, un paradiso in terra dove ci fermiamo due giorni. Infatti, essendo alla fine del viaggio ci concediamo finalmente il nostro meritato riposo tra bagni nel mare cristallino e aperitivi all’ombra delle palme sulla spiaggia dorata.

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Dopo due giorni passati a rosolarci al sole e a mangiare e buonissimo pesce cotto nelle foglie di banana e curry strepitosi, ci spostiamo verso un altro paradiso della costa sud dello Sri Lanka, Mirissa. Qui decidiamo di fermarci di nuovo due notti per poterci godere nuovamente il mare e veniamo a scoprire che in questo periodo le tartarughe stanno tornando verso le spiagge per deporre le uova. Per nostra fortuna quella di Mirissa è una delle loro preferite. Così, passiamo un pomeriggio intero a cercare di individuare questi meravigliosi animali sotto il pelo dell’acqua, finalmente riuscendoci grazie all’aiuto di una coppia di ragazzi svizzeri che ci presta maschera e boccaglio: davvero incredibile.

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Dopo questa meravigliosa esperienza, però, è tempo di risalire verso la capitale, Colombo, per l’ultima notte del nostro viaggio. Arriviamo proprio mentre infuria il monsone (a inizio aprile, verso sera, le piogge sono assicurate) e riusciamo a malapena ad andare a cenare in una piccola bancarella che ci offre quel minimo di riparo dalla pioggia necessario ad apprezzare il kottu più buono mangiato durante tutto il viaggio.

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Così, dopo quindici giorni di paesaggi mozzafiato e cibo esotico ci avviamo verso l’aeroporto di Colombo da dove voliamo verso casa sentendoci sicuramente più ricche e felici. Lo Sri Lanka ci ha regalato sensazioni che non avremmo mai potuto immaginare e che abbiamo vissuto, speriamo, nella maniera più autentica: parlando con le persone e vivendo, in parte, quello che vivono loro. Abbiamo così scoperto una terra lussureggiante e bellissima oltre ad un popolo cordiale e disponibile. Sicuramente ci torneremo.

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