La livrea di British Airways per le Olimpiadi

Nel programma di celebrazioni da parte di British Airways per le prossime Olimpiadi di Londra non poteva mancare una livrea speciale.

Ad inventarla è stato il designer Pascal Anson: soggetto della livrea è una colomba (“Dove”), simbolo di pace. Saranno a dir poco decine di migliaia i passeggeri che nel corso dell’anno avranno la possibilità di volare su uno dei 9 aeromobili che verranno riconvertiti a questa livrea celebrativa.

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"Ritorno ad Ancona e altre storie" di Lorenzo Spurio e Sandra Carresi, recensione a cura di Luana Trapè

Recensione a cura di LUANA TRAPE’

 

La vita è un cammino difficile

 

La doppia composizione dei racconti scritti a quattro mani è pienamente riuscita. Sono infatti del tutto celati i punti di sutura, né lo stile dell’uno prevale sull’altro, come in una sonata al pianoforte non si distinguono le mani, quando i due esecutori sono abili ed affiatati.

Sono i viaggi, il leit motiv della narrazione: con treni e autostrade, taxi e traghetti, valigie e trolley, hotel e terme. Le protagoniste si spostano per lavoro o divertimento dalla propria città ad un’altra, ed è proprio questo spostarsi a “muovere” le loro riflessioni. Si tratta dunque, in maniera più profonda, di viaggi della psiche, di passaggi, di tappe esistenziali che traslano da un’epoca all’altra della vita. Il mutamento temporaneo dei luoghi e l’incontro con persone nuove cambiano il modo di sentire e, indirettamente, anche il fluire degli anni futuri. Ogni sosta provoca un’autoanalisi e il ritorno a casa coincide con una svolta.

Le tre donne sono descritte con un procedimento a spirale, prima lo scavo psicologico, poi man mano il mondo esterno, i compagni reali o possibili, la famiglia e l’ambiente: le stanze della casa e degli alberghi, la natura, i panorami, le città che attraversano, col passo sicuro del residente o quello curioso del visitatore. Si nota una grande cura per i dettagli più marginali, che per un attimo fanno baluginare la storia di personaggi minori, o svelano l’atmosfera segreta delle città.

Il primo racconto inizia con l’addensarsi di preoccupazioni e tensioni che culminano con la sorpresa dell’eredità di un padre mai conosciuto. Il viaggio contribuisce a chiarire un dubbio pressante, risolvendo l’impasse che si era creato; così Giada imprime con decisione un nuovo corso alla propria esistenza. Ed è un segnale minuto, la leggerezza di un colibrì dipinto su un piattino, ad anticipare lo scioglimento finale.

Nel secondo Rebecca, ferita da un recente divorzio, se ne va ad Ischia per una vacanza, scegliendo un posto di mare che le ricordi Ancona, la città dove vive. È il colore azzurro a dominare la scena, l’azzurro dell’acqua e degli occhi di Vincenzo con il quale inizia un “viaggio” affettuoso: “Era partita per un volo alto, forse pericoloso, ma non intendeva tornare indietro”. Tuttavia il ritorno a casa, alla realtà di tutti i giorni, dissolve l’illusione di poter uscire dalla solitudine. La sua personalità irresoluta la spinge a rifiutare una relazione che sembrava attraente e invece si  rivela troppo ardua da condurre.

Il titolo del terzo, “Un cammino difficile”, sembra smentito dall’inizio solare, semplice e rassicurante; ma ecco che al rientro dalla villeggiatura si manifesta una frattura insanabile in una famiglia che appariva felice. E sarà la protagonista – abbandonata dal marito – a soffrirne di più, perché appartiene alla schiera delle donne per le quali l’amore è totale dedizione e sottomissione, quasi fino al sacrificio totale; le donne che non riescono mai a distaccarsi del tutto dall’amato, e sempre perdonano indifferenza, egoismo e tradimenti. Infatti Eva, venuta a conoscenza di una grave malattia di Alberto, ricominciò a prendersi cura di lui “senza mai chiedersi se la loro vita sarebbe tornata un giorno, ad essere vita di coppia, e non lasciava a se stessa neanche il tempo di guardarsi allo specchio. Un giorno, però, lo fece, non distrattamente, ma di proposito.”

L’impatto con la propria figura, così trascurata e invecchiata, la spronerà ad iniziare un cammino di ricostruzione, di apertura al futuro, contando soltanto su se stessa.

a cura di Luana Trapè

05-05-2012

E’ SEVERAMENTE VIETATO RIPRODURRE E/O DIFFONDERE LA RECENSIONE INTEGRALMENTE O IN FORMA DI STRALCI SENZA IL PERMESSO DA PARTE DELL’AUTRICE.

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San Valentino.

San Valentino

Oggi è 14 febbraio, ed è il San Valentino più caldo della mia vita. Siamo a meno tre giorni dal ritorno, il grande viaggio è ormai agli sgoccioli. Sto per tornare a Roma, e chissà quando arriverà il momento di partire ancora, se mai ne sentirò di nuovo il bisogno. «Chissà mai che non arrivi davvero il momento di smetterla di girare il mondo, e di corteggiare il fascino discreto della stanzialità; di avere una moglie e una famiglia, di considerare chiuso un capitolo in movimento e senza fissa dimora mentale, per iniziarne un altro con meno spostamenti, e forse più appagante; chissà!». Le parole di Giorgio Bettinelli risuonano nella mia mente in questi ultimi scampoli di Sudamerica, e mi domando anche io se arriverà mai il momento di fermarmi.

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