Non andavo a Milano da un po’. Fa schifo come prima

Dunque no. Sì. Facciamo che ero giunto a Malpensa. Però questo video è proprio bello, anche se c’è Rita Pavone. Passo un sacco di tempo nel cesso di Malpensa (lavarsi ma soprattutto mettersi le lenti a contatto in un cesso ignoto e pubblico non è comodo – tieni i vestiti con una mano, gli altri con una gamba, l’astuccio con la roba in mezzo alle gambe e ti lavi i denti con la zampa che resta libera, tipo). Do un botto di soldi a un autista delle navette per andare a Milano. Questo mi infila a forza in un bus già pieno nel posto accanto al guidatore. Che è napoletano, parla dialetto stretto per tutto il tempo al cellulare e c’è un bel sole, che asseconda il mio sonno da aeroporto. Arrivo a Milano, saranno le 10 del mattino. Mamma, sono arrivato a Milano, sono vivo. Incontro la Coniglia *.* che mi salta addosso ed è matta e mette un doppio senso nella metà delle cose che dico, senza che io ci abbia nemmeno pensato. La Coniglia mi da delle gran soddisfazioni perché è tra le poche persone, conosciute tra blog e chat, che quando le dico che ci sono si palesa. Non ho nulla contro la comunicazione mediata in sé, ci mancherebbe, ma mi sta sul cazzo quando parli con una persona per ore e ore e poi se c’è la possibilità quella non si presenta. Nella mia due giorni milanese avevo altre due tipe internettose cui avevo chiesto se c’erano. Una mi aveva detto di sì, poi non mi ha mai più risposto. Peccato perché ha le tette grandi, per il resto finge di essere intellettuale e le piace Al di là dei sogni, che per me è come il marchio dell’infamia cinematografica. L’altra era impazzita e voleva fidanzarsi (O_O ma con me? Per chat?), poi quando ero a Milano pure non mi ha risposto. Mah. Che poi non capisco cosa si aspettino, io ho bisogno di allenarmi a incontrare delle persone, tutto qua, non salterei addosso a nessuna nemmeno se mi spingessero. Giorni dopo se ne è uscita prima con un “visto che non ti vuoi fidanzare facciamo solo sesso sfrenato? A me piace il sesso” e due giorni dopo ancora con “ma ti ho detto che sto pensando di farmi suora?”.

Forse la ragazza è un po’ instabile. Poi che ti posso dire se mi dici una cosa così. Cloro al clero, che è quel che penso ogni volta che vedo/sento le parole suora, prete ecc. Però sul serio, mi nausea tutto questo conoscere gente che poi non porta a nulla. Infatti in chat ho smesso, mando affanculo le tipe che vogliono parlare in pvt e basta. É facile, tanto non hanno quasi mai abbastanza da dire.

La Coniglia invece mi ha portato in Bicocca, mi ha fatto vedere la sua università e il suo ebook e mi ha esposto una serie di teorie sessuali che ora non ricordo ma erano inquietanti. Lei sì che da soddisfazione, e mi ha portato a mangiare alla mensa universitaria, come quando, ehm, andavo alla mensa universitaria. Molto revival. Poi se ne è andata e io, visto che tutti i miei appuntamenti possibili per il pomeriggio avevano dato pacco, me ne son stato a leggere e dormire su una panchina in Bicocca per tutto il l’après-midi. La donna della domenica, leggevo. Alla sera sono andato da AmicaE, che mi ha gentilmente ospitato nella sua terroristicamente pulitissima casa a breve scadenza. Mattino, AmicaE va a lavoro. Io mi spalmo dietro il Castello. Devo aspettare ora di pranzo per vedere la Biondina della montagna. La Biondina è l’ultima persona che ho baciato, mille anni fa, l’unica di cui mi son probabilmente innamorato e, dopo che si è messa a stare con uno dei miei migliori amici, ci ho messo la modica cifra di 6 anni a perdonarla. L’amico invece l’ho seppellito. Insomma adesso vederla non mi fa né caldo né freddo, giusto quel piacere dei vecchi tempi. A dire il vero io avevo contattato 5 o 6 persone della montagna. Ed era la seconda volta che lo facevo, e la seconda che quasi tutti mi davano pacco. Con la Biondina abbiamo poi deciso che probabilmente porto un po’ sfiga io. La prima volta a una è esplosa la ruota della macchina, due dovevano lavorare, una aveva paura a guidare in autostrada da sola (giuro) e a una si è schiantato il fidanzato in moto (proprio alla Biondina, grande nemesi da parte di me^^). É stata la volta che poi sono finito a puttane a Chiasso. La seconda a tre si è sfasciata la nonna giù dalle scale, o kind of, ce n’è di che stufarsi di dire alla gente che ci sono. Mi accorgo ora che su Biondina e AmicaE dovrò fare un post a parte. Con Biondina son stato il tempo di una focaccia e un caffè, la sua pausa pranzo. Poi treni attraverso abbandonate campagne lombarde, e ho chiuso l’irregolare poligono Alessandria-Torino-Milano-Berlino-Milano-Alessandria.

Per stare informati sulle ultime tendenze e sentirsi sempre gggiovani (nel senso che si ha un sacco di tempo da perdere) bisogna seguire il dibattito intellettuale odierno.

 

Ubaldo Terzani Horror Show

Come non voler vedere l’opera seconda del regista che ci aveva dato Il bosco fuori? Non si poteva, infatti U_U Alessio è un giovane regista romano, che viene mandato dal suo produttore a Torino, per scrivere una sceneggiatura con l’Ubaldo del titolo, maestro di letteratura dell’orrore. Lui va, il rapporto col maestro, dapprima solo professionale, diventa sempre più personale e profondo, con Ubi (maior minor cessat) che porta il suo giovane discepolo a vivere la notte delle feste chic torinesi, a scopicchiare e ubriacarsi ecc. Poi fanno venire a trovarli la di Alessio fidanzata. Alessio è strafatto, la di lui ecc la sta per dare a Ubi ma si ferma, Ubi si rivela per quel che è: un serial killer maniaco che uccide da anni donne che prima ha affascinato col suo carisma, le seziona e le tiene nelle cantine della sua villa, per trarre l’ispirazione necessaria ai suoi romanzi.

Che dire. Due o tre inquadrature in cui si riconosce Torino, giusto per prendere dei soldi dalla Fim Commission, credo, una dove inizia via Principe Amedeo da Piazza Vittorio e una nella via della Mole e del cinema che-non-ricordo-come-si-chiama-ma-lo-so. La fidanzata di Alessio è nientemeno che Laura Gigante, scopabilissima ma probabilmente l’attrice più cagna, nel senso borisiano del termine, dell’attuale cinema italiano. Vatti a rivedere, se ancora non hai visto l’intero film, il sommo finale di Albakiara, con lei e Raz Degan che meritano un paio di oscar a testa. O in testa. Non la si può sentire, puttana!

Il film è comunque volutamente meno splatter e più cerebrale del Bosco fuori, con l’horror vero concentrato in fondo e prima un crescendo, o uno sprofondare che dir si voglia, dello stupido protagonista tra i tentacoli tentatori di Ubi Terzani, vecchio sporcellone monomaniaco che è un po’ il personaggio più cool di tutto il film. Insomma, c’è figa, c’è Torino, c’è pulp, che altro vuoi?

 

Cars 2

Abbastanza inutile sequel del primo, che pure ci stava dentro abbastanza. Buh, in pratica ci sono due spie che cercano di sventare un intrigo internazionale, che si va a sovrapporre con una competizione in 3 corse tra le auto più veloci ecc a cui partecipa Saetta McQueen ecc. Le due spie sono buone ma scambiano Carl Attrezzi, l’amico buono ma idiota di Saetta, che nel primo era solo un comprimario, lo scambiano per un agente segreto quanto loro. Equivoci del caso, tante nazioni diverse per vendere il prodotto un po’ a tutti, Italia uèuè ma neanche troppo ecc.

Gawrsh, basta, godibile ma non saprei che altro dire.

Read Users' Comments (0)

ode al traffico cairota

22 milioni di abitanti! 22 milioni! Il Cairo è una città, ma potrebbe benissimo essere uno Stato a se stante: più di un terzo degli abitanti dell’Italia….

O potrebbe benissimo essere un mondo, vista la varietà di vite che vi si trova: 22 milioni di esistenze una diversa dall’altra. E questi 22 milioni sembrano concentrarsi tutti sulla superstrada proprio quando tu devi spostarti da un capo all’altro della città… tutte le mattine praticamente, per andare a scuola.

Se all’inferno ci fosse un girone degli automobilisti sarebbe la sopraelevata del Cairo d’estate.

Ma Il Cairo non è solo una città, è uno stato mentale: quel tempo passato al Cairo mi sembrava come sospeso nell’insieme dei tempi che compongono la memoria del mondo. Il Cairo è una città sospesa nel deserto e vivere al Cairo per me era come vivere una vita sospesa nel tempo. Era come vivere in una bolla, completamente al di fuori della concezione spazio-temporale occidentale. Mi sentivo una specie di pesce rosso all’asciutto circondata da tantissimi altri pesci che però si erano già evoluti in modo da garantirsi, darwinianamente, la sopravvivenza adattandosi all’ambiente circostante. Ed io che non riuscivo mai ad adattarmi del tutto, ero troppo piena di stupore per questa bolla gigante in cui stavo vivendo e in cui effettivamente il tempo si era fermato: nel giro di mezz’ora si poteva passare dalle Piramidi a un ingorgo selvaggio nel traffico, dalla spaesante tranquillità di al-Azhar all’affollatissima Città dei Morti, a una discoteca in pieno stile americano. E fuori nient’altro che il deserto.

(agosto 2005)

Read Users' Comments (0)

Tago 3415 cê vojaĝo

Stiamo perdendo sensi e misura. Ti presenti ad uno sportello della posta (Banca Posta), chiedi che ti cambino un assegno che qualcuno ti ha dato (dovrebbe essere semplice la verifica della disponibilità?!?!) ma la cifra espone a forti rischi di truffa…. uno sproposito si tratta di 34 euro, niente meno ed allora no, non si può cambiare… “lei è sicuramente una persona per bene (dice l’impiegato, ma pensa… anzi un morto di fame… via di qui…) ma sa quanti si fingono perbene?!” ….. e ti ha dato dell’imbroglione, del farabutto che vuole addirittura i suoi soldi….. per una volta però il “morto di fame” non ha abbassato la testa ed armato di bastone a fatto a pezzi l’ufficio postale, a suo giudizio, immagino, inutile. Spero non abbia ferito nessuno e lo abbia fatto volontariamente, perchè, su questo siamo tutti d’accordo, la violenza non risolve e distorce le ragioni…. ma se alla condanna della violenza associamo la nostra umana comprensione per l’esasperazione… fossi nei panni dei pezzi da 90, io, mi porrei il problema di rendere più semplice la vita delle persone, che a torto o ragione, quotidianamente devono fare una lotta per il più piccolo dei diritti.

Incredibile, solo ieri commentavo della vergona delle nomine, ed oggi i giornali citano la vergogna che il capo del governo ha provato in quella situazione tanto da decidere di non ascoltare nessuno per le nomine che gli competono e che siano i partiti lottizzatori a bocciare le sue proposte… sono preoccupato … non è che rischiamo di diventare un paese normale a normale conduzione democratica, dove chi propone accetta che, ODDIO!, ci possa essere un parere contrario e che non tutto debba essere frutto della “concertazione” che sembra meglio di compromesso, ma somiglia molto a “facciamo come cazzo ci pare e vi pigliamo pure per il culo”….. sorry per le volgarità, ma questi pensano così, che vi devo dire….

Read Users' Comments (0)

 Page 14.892 of 15.338  « First  ... « 14.890  14.891  14.892  14.893  14.894 » ...  Last »