Casa mia [50]


 

 
 
 

Si dice che la tua casa sia dove si trova il tuo cuore, ma io il mio non so dove sia.
Potrebbe essere sparso, in mille piccoli pezzetti, frantumato in senso buono.
Sicuramente si trova tra le mura della mia casa, la prima e l’unica davvero mia, nella mia stanza confusa piena di oggetti che gridano il mio nome, nella cucina in cui ho mangiato ogni giorno per vent’anni, nel mio divano nuovo e bellissimo, nelle mani dei miei familiari, nei loro sorrisi e anche nei loro momenti preoccupati.
Ma si trova anche nelle piazze della mia città, la bellissima città in cui ho avuto la fortuna sfacciata di nascere, quella in cui ho camminato inconsapevole tante volte, ma che tante altre è stata capace di sorprendermi.
Però non c’è solo questo, c’è anche la mia seconda città, quella in cui sono andata a studiare. Quella in cui ho affermato una specie di indipendenza, quella delle biciclette e delle case condivise, e soprattutto degli amici scelti con cura, giusti in modo assurdo, seconda famiglia senza dubbio.
E poi ci sono gli altri posti, quelli in cui sono stata per un periodo.
C’è la terra straniera, ma latina, in cui ho imparato a festeggiare come si deve, ad amare le tradizioni e a sorridere nelle foto, e c’è la terra bellissima in cui ho apprezzato il mare come mai prima, e ho capito il senso dell’amore.
E poi ci sono, e spero saranno, tanti altri posti, luoghi del pensiero o luoghi fisici, in cui un pezzettino del mio cuore deciderà di abitare, e che si ricomporranno dentro di me, lasciandomi nelle narici odori, nella mente pensieri, nella voce modi di dire, nel sorriso sfumature dolci.
Si dice che la tua casa sia dove si trova il tuo cuore.
Una volta, invece, ho letto che la tua casa è quella in cui ti trovi.
Io ho sempre avuto la fortuna di far coincidere queste due verità pur viaggiando molto.
E sono contenta, e malinconica, ed entusiasta, e pensierosa.
Ma sicuramente consapevole di questo.

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