Wilkommen in Österreich!

“Benvenuti in Austria!”

Ho trascorso questi ultimi giorni in Austria.

La prima notte abbiamo soggiornato a Kitzbühel, che è una delle più famose località sciistiche dell’Austria. Dopo aver fatto il check-in in albergo, siamo usciti a cenare, ma trovare un ristorante con la cucina ancora aperta dopo le nove di sera è stato davvero problematico… mangiano con le galline questi austriaci ahah infatti le uniche scelte erano cucina italiana o cucina cinese. Ha vinto il cinese e abbiamo mangiato benissimo! Abbiamo preso cinque piatti a caso perché dal menu non capivamo nulla tra cinese e tedesco ahah.

Il secondo giorno abbiamo visitato Kitzbühel, che ci è piaciuta moltissimo per le sue casette colorate.

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Interrail, Day 31: Praga

Arrivate a Praga, la tratta in treno è stata stupenda, i paesaggi erano bellissimi, forse la migliore fino ad adesso.

Una volta qui abbiamo trovato l’Airbnb molto facilmente, prendendo le chiavi da un mega hotel a 5 stelle. La camera è molto carina, bianca, si vede che il proprietario è un fotografo. In realtà abbiamo praticamente l’appartamento tutto per noi.

Siamo uscite dopo aver fatto la lavatrice normalmente dopo 8 giorni (non lavando a mano nella vasca come a Berlino con le capsule per la lavatrice), al limite dell’autosufficienza.

Camminando sul lungo fiume verso il centro ci siamo accorte di quanti locali esistano su imbarcazioni! Abbiamo preso anche un soft ice cream alla vaniglia e come tutti ci siamo sedute sulla riva.

Nel tornare a casa mosse dalla fame, ci siamo fermate al Lidl a fare la spesa per la cena e per la colazione, ma qui tutto costa pochissimo!

Così torniamo in salita con la nostra borsina ed ecco pronta una prima cena pseudonormale dai tempi di quella preparata da Giulia a Barcellona (2 settimane fa…). Pare solo che per nessuno in Europa sia necessario usare dell’olio evo per cucinare, perché non ce l’ha nessuno.

A domani,

Sabrina

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Day # 10 in Chengdu

Oggi la giornata è iniziata molto presto (come tutti i giorni ormai), volevamo essere al centro dei panda il prima possibile, la guida consigliava di arrivare per l’orario di colazione (dei panda ovviamente). Eh sì, abbiamo scoperto che la giornata dei panda non è molto intensa… dopo aver mangiato dormono praticamente tutto il giorno! mica male! Il centro è abbastanza grande ed è molto verde, gli spazi sono curati e la panda mania imperversa ovunque! A differenza di uno zoo, il loro principale scopo è il benessere dei panda e non regalare uno spettacolo ai visitatori e abbiamo potuto appurare che fanno sul serio, a nostre spese però!

Questa mattina alle ore 8 il termometro segnava già 28 gradi e la politica del centro è che se la temperatura supera i 26 gradi i panda dovranno rimanere all’interno e non potranno uscire all’aperto. Infatti, indirizzano i visitatori verso alcuni degli spazi indoor dove è possibile vedere i panda. Tutto questo ha come scopo il loro benessere, dato che all’interno stanno molto meglio grazie all’aria condizionata!

Dopo un’ora che giravamo nel parco non avevamo visto nemmeno l’ombra di un panda e ovviamente abbiamo pensato “ecco ci risiamo…non vedremmo nemmeno i panda”. Decidiamo comunque di fare un tentativo e di andare direttamente alla nursery. Avevamo letto sulla guida che tra Agosto e Settembre è periodo di nascite, quindi meglio provare subito quando il parco è affollato, ma non troppo e quando ci sono solo 28 gradi… ci mettiamo in coda e aspettiamo. Aspettiamo e aspettiamo insieme a tantissima gente, tutta sudata e che spintonava… dopo un’ora esatta vediamo l’ingresso della nursery!! Ci fanno entrare a gruppi scaglionati e non appena la guardia toglieva il nastro sembrava di essere in diretta da New York per i saldi del black friday… qualche gomitata dopo arriviamo davanti alla prima stanza…un mini panda rachitico e spelacchiato nell’incubatrice! Uno spettacolo…
La stanza successiva ospitava dei cuccioli un po’ più grandi, ma anche loro ancora spelacchiati, che dormivano tutti ammassati! Troppo dolci…la meraviglia di questi cuccioli ha ripagato l’attesa.

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Dopo ci siamo diretti a vedere altri panda nelle loro suite con aria condizionata e non si può far altro che dire che sono davvero buffi e tenerissimi!! viene voglia di abbracciarli :)

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Un’altra grande scoperta di oggi è il panda rosso, che sembra un incrocio tra una volpe e un procione, molto più piccolo di un panda, ma con un musino troppo carino! Anche qui il centro ha deciso di chiudere la nursery poiché c’erano diverse future mamme panda che avevano bisogno di riposare.

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I panda ci hanno rapito e non siamo riusciti ad uscire dal centro prima dell’una!! Appena fuori ci siamo diretti al tempo Wenshu, quello che non siamo riusciti a vedere ieri perché troppo tardi. è un complesso di templi buddhisti, il meglio conservato a Chengdu. Anch’esso ci ha confuso fortemente all’inizio, perché è molto grande e contiene al suo interno una sala da tè e un ristorante self service, cosa che contrastava un po’ con la nostra idea di tempio… usciti dal complesso ristorativo, se così si può chiamare, abbiamo chiesto indicazioni a un monaco che attendeva dall’altro lato della strada, che ci ha accompagnati allo stesso ingresso da dove eravamo entrati, dicendoci di andare a sinistra. Noi eravamo andati a destra! non ci eravamo nemmeno accorti del percorso alternativo, poiché nascosto da un parcheggio. Appena superate le ultime macchine restiamo senza parole, uno dei templi più belli che abbiamo visto finora e fidatevi… ne abbiamo visti parecchi!! ;) Si contende la pole position con il Lama Temple di Pechino! Anche qui abbiamo avuto modo di assistere a una cerimonia di preghiera buddhista, che ha qualche cosa in comune con quella taoista e anche questa è stata molto emozionante.

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Dal tempio siamo andati al People’s Park, ci aspettavamo grandi cose ma è un parco come tutti gli altri… però in una delle tante sale da tè abbiamo visto girare dei signori che offrivano i loro servizi! c’era chi faceva massaggi (piuttosto animati) e chi offriva… la pulizia delle orecchie!! Perchè non approfittarne mentre si sorseggia un te chiacchierando con gli amici?…anche no grazie!

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Però il te ci ispira, quindi cerchiamo una sala da te dove non offrano anche pulizie varie. La guida ci consiglia un posticino stupendo. Un po’ difficile da trovare, ma la voglia di te era così forte che niente ci avrebbe fermato. Entriamo in un cortile, che sembra di una casa e ci avviciniamo timorosi pensando di essere rispediti al mittente… invece si avvicina una vecchina che parla inglese… “una vecchina che parla inglese?!?!” la cosa ci stranisce parecchio visto che è stato più facile comunicare in inglese con bambini di 4 anni che con adulti! Ci invita a sedere in cortile e ci porta la lista dei te. Con un sottofondo musicale tipicamente orientale e molto rilassante, optiamo per il Jasmine Tea, sperando che abbiano fatto bollire l’acqua a 100 gradi…ma questa è un’altra storia! Il te, servito nelle tazzine di porcellana cinese, era in foglie con fiori di gelsomino interi e possiamo affermare con certezza che era il te più buono mai assaggiato prima! Qualcuno l’avrebbe preferito zuccherato…ma in ogni caso era buonissimo!

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Così buono che abbiamo chiesto alla signora dove potessimo acquistarlo ed è così che siamo finiti in una bottega minuscola a svuotare il barattolone di Jasmine Tea.

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Ora tornerà a casa con noi!

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